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DECRETO INGIUNTIVO - Che cos'è e a cosa serve
Il decreto ingiuntivo (chiamato anche procedimento monitorio o ingiunzione di pagamento) è uno strumento rapido, efficace e poco costoso, che consente al creditore di ottenere un titolo esecutivo, in tempi brevi, per aggredire i beni del debitore.
Nell'analisi che segue, si cercherà di esaminare tutte le sfaccettature e le problematiche sottese a tale procedimento, che resta comunque il più usato da chi non è stato pagato e deve quindi ricorrere al giudice per vedere tutelate le proprie ragioni.
Prima di proseguire, un breve "glossario" per permettere di comprendere la trattazione che segue:
- con "decreto ingiuntivo" si intende tutto il procedimento, ovvero sia il ricorso (l'atto introduttivo) sia l'atto emanato dal giudice (il "decreto" vero e proprio);
- con "ricorrente" si intende il creditore, ovvero il soggetto che chiede al Giudice il decreto ingiuntivo;
- con "convenuto" (definito a volte anche "resistente" o "ingiunto") si intende il debitore o, più in generale, il soggetto contro cui il decreto ingiuntivo è richiesto.
Cos’è e a cosa serve il decreto ingiuntivo?
Il decreto ingiuntivo è un atto giudiziario con il quale il giudice, su richiesta del creditore, ingiunge al debitore:
- il pagamento di una somma di denaro,
- la consegna di una determinata quantità di cose fungibili o di una cosa determinata.
Le peculiarità ed i vantaggi del decreto ingiuntivo possono essere così sintetizzati:
- il procedimento è più veloce e snello rispetto ad una causa ordinaria;
- consente di conseguire rapidamente un titolo esecutivo;
- ha un costo ridotto rispetto ad un processo ordinario.
Tuttavia, poiché il procedimento in esame comporta un eventuale pregiudizio delle ragioni del debitore, considerando che il decreto è emesso senza contraddittorio (ossia non viene ascoltata la controparte) e senza un accertamento approfondito del diritto fatto valere, la legge impone alcuni requisiti, in assenza dei quali non sarà quindi possibile accedere a tale procedimento.
Il decreto ingiuntivo (chiamato anche procedimento monitorio o ingiunzione di pagamento) è uno strumento rapido, efficace e poco costoso, che consente al creditore di ottenere un titolo esecutivo, in tempi brevi, per aggredire i beni del debitore. Nell'analisi che segue, si cercherà di esaminare tutte le sfaccettature e le problematiche sottese a tale procedimento, che resta comunque il più usato da chi non è stato pagato e deve quindi ricorrere al giudice per vedere tutelate le proprie ragioni. Prima di proseguire, un breve "glossario" per permettere di comprendere la trattazione che segue: con "decreto ingiuntivo" si intende tutto il procedimento, ovvero sia il ricorso (l'atto introduttivo) sia l'atto emanato dal giudice (il "decreto" vero e proprio); con "ricorrente" si intende il creditore, ovvero il soggetto che chiede al Giudice il decreto ingiuntivo; con "convenuto" (definito a volte anche "resistente" o "ingiunto") si intende il debitore o, più in generale, il soggetto contro cui il decreto ingiuntivo è richiesto. Cos’è e a cosa serve il decreto ingiuntivo? Il decreto ingiuntivo è un atto giudiziario con il quale il giudice, su richiesta del creditore, ingiunge al debitore: il pagamento di una somma di denaro, la consegna di una determinata quantità di cose fungibili o di una cosa determinata. Le peculiarità ed i vantaggi del decreto ingiuntivo possono essere così sintetizzati: il procedimento è più veloce e snello rispetto ad una causa ordinaria; consente di conseguire rapidamente un titolo esecutivo; ha un costo ridotto rispetto ad un processo ordinario. Tuttavia, poiché il procedimento in esame comporta un eventuale pregiudizio delle ragioni del debitore, considerando che il decreto è emesso senza contraddittorio (ossia non viene ascoltata la controparte) e senza un accertamento approfondito del diritto fatto valere, la legge impon e alcuni requisiti, in assenza dei quali non sarà quindi possibile accedere a tale procedimento.



